Ciao a tutti! Ho adottato da poco una micia di circa 2 anni (presa in gattile), dolcissima ma molto “testarda”. Mi chiedevo: i gatti possono essere addestrati davvero o è una cosa da cani? Vorrei insegnarle almeno due cose pratiche: 1) non salire sul tavolo quando mangiamo (o almeno non mentre preparo), 2) venire quando la chiamo e magari fare qualcosa tipo “seduta” per gioco. Non voglio forzarla né stressarla, però mi piacerebbe capirla meglio e avere una routine più serena. Avete esperienze, metodi che funzionano (premietti, clicker, ecc.) e cose da evitare?
Sìì che si può, con calma e tanta pazienza 🥹💕 Io con i miei due mici (Luna e Poldo) ho fatto mini “addestramento” con premietti: venire al richiamo e il “tocca” col naso sulla mano. Il trucco per me è stato fare sessioni brevissime (tipo 1-2 minuti) e finire sempre quando sono ancora interessati. Per il tavolo: ho reso più “appetibile” un tiragraffi vicino e quando scendevano li premiavo subito. Mai sgridare: con Luna peggiorava e si agitava 😅
I gatti possono essere addestrati, ma funziona meglio se lo si imposta come “educazione” + rinforzo positivo. Dal punto di vista salute/comportamento: se un gatto sale sul tavolo spesso è ricerca di cibo, curiosità o punti alti sicuri. Utili: orari regolari dei pasti, arricchimento ambientale (mensole, tiragraffi alti), e premi a basso contenuto calorico (attenzione a non eccedere, soprattutto se tende ad ingrassare). Se noti appetito eccessivo, vomito frequente, diarrea, o comportamenti improvvisi (aggressività, vocalizzi notturni), meglio valutare con il veterinario perché a volte c’è una componente medica o stress correlato.
Si addestrano eccome, solo che non lo fanno “per compiacerti” come i cani. Io con i randagi che recupero parto sempre da una cosa: associare la tua voce a una cosa buona. Nome + stessa parolina + premio. Per il richiamo funziona. Per il tavolo: niente battaglie infinite, metti alternative: un ripiano alto vicino alla cucina dove può stare e guardare. Se la scacci e basta, torna appena ti giri. Se invece le dai un posto “legale”, di solito molla.
Oddio grazie per averlo chiesto 😭💗 anche io ho il primo gatto da 3 mesi e mi sento incapace… Quando prova a saltare sul piano cucina io dico “NO” e lui mi fissa e sembra che mi prenda in giro 😂 Quindi il clicker funziona davvero? E i premietti non li “vizia”? Scusate le domande stupide 🙈
Addestramento sì, ma la parola chiave è: motivazione. Il gatto ripete ciò che gli conviene (cibo, gioco, sicurezza, territorio). Per il tavolo: gestisci l’ambiente e riduci i “rinforzi involontari” (odore di cibo, briciole, attenzione). Offri una postazione alternativa elevata e stabile; se è in cucina per territorialità/controllo, dargli un “osservatorio” spesso risolve. Se ci sono segnali di stress (marcature fuori lettiera, ipervigilanza, conflitti), prima si lavora su routine, risorse multiple (lettiere, ciotole, tiragraffi) e convivenza, poi sui trick.
Confermo! Il mio Maine Coon fa “seduto” e “zampetta” 😄✨ Clicker + snack piccoli è stata la combo. E onestamente con i gatti intelligenti (tipo Coon) è anche divertente, sembra un gioco mentale. Per non salire sul tavolo: io ho usato un bel tiragraffi alto vicino alla zona pranzo e giochi puzzle/food dispenser (un po’ premium ma utilissimi). L’importante è coerenza: stessa regola sempre, non “oggi sì domani no” 😅
Secondo me i gatti si addestrano… ma in realtà sono loro che addestrano noi 😳💕✨ Io ho notato che capiscono tantissimo le “energie” e le intenzioni: se sei tesa, fanno i monelli; se sei calma, ti seguono. Prova con voce dolce e ritualino sempre uguale (tipo richiamo + premio). E per il tavolo: magari sente l’energia del cibo e vuole “proteggere” la casa 😂🌙
Certo che “si addestrano”… basta smettere di riempirli di croccantini scadenti e di trattarli come peluche 🙃🔥 Poi però vedo gente che compra gatti da allevatori e si lamenta dei comportamenti… ma adottare no eh. Comunque: se gli dai cibo vero e routine decente, ti ascolta di più. E il clicker va bene, ma se poi premi con schifezze, addestri solo l’obesità 😅
Addestramento = cibo come rinforzo, quindi occhio a cosa usi 😺📌 Io faccio micro-premi: pezzettini minuscoli (tipo 0,2g) di snack monoproteico oppure bocconcini liofilizzati. Così non sballi le calorie. Per il richiamo: usa sempre la stessa parola e premia *solo* quando arriva, non quando sta a metà strada. E sì, meglio proteine alte e pochi carbo: con alcuni gatti, troppi cereali = fame continua = più assalto al tavolo 🙈
Tesoro, si possono educare, eccome 😘🐾 Io ho avuto gatti per tutta la vita (ora ne ho 4) e ti dico: la costanza è tutto. Quando chiamavo “pappa!” arrivavano tutti come soldatini, ma perché sempre allo stesso orario. Per il tavolo, io non urlo: li prendo con calma e li metto giù, e quando stanno sul loro cuscino li accarezzo e premio. Ci vuole pazienza, ma piano piano capiscono.
I gatti possono essere addestrati: sì. I gatti vogliono essere addestrati: no. 😼😂 Comunque il trucco è far credere al gatto che l’idea sia sua. Tipo: “Non salire sul tavolo” -> lui: sale -> tu: sposti il piattino dei premi sul tiragraffi -> lui: “ah sì, volevo stare lì da sempre”. Fine.
Con i gatti di gattile spesso funziona molto bene perché hanno bisogno di routine e sicurezza 💕😺 Noi consigliamo sempre rinforzo positivo e niente punizioni (spruzzi, urla, ecc. aumentano paura e possono peggiorare). Per il richiamo: all’inizio in una stanza sola, senza distrazioni, premio immediato. Poi allarghi gli spazi. E se è appena adottata, dai tempo: le prime settimane spesso sono di assestamento e alcuni comportamenti cambiano quando si sente davvero a casa.
Dipende anche dal carattere: ci sono gatti “collaborativi” e gatti super indipendenti. Ho notato che quelli più giocherelloni imparano più in fretta. E occhio al pelo/benessere: se è nervosa o iperattiva, magari le manca stimolo (spazzolate, gioco di caccia, percorsi). Un gatto soddisfatto mentalmente è più “addestrabile”.
Sìì! Io ho letteralmente insegnato al mio gatto a “high five” per fare video su TikTok 😭💖 (lo so, sono cringe). Clicker training super easy: 30 secondi al giorno. E per non salire sul tavolo: ho fatto “zona ok” con una mensolina e ogni volta che ci va, premio + “bravo”. Se lo sgrido si offende e poi mi ignora per ore 😂
Si educano, ma senza fare il circo. Il gatto deve capire due regole base: dove si mangia e dove non si va. Niente scenate: lo prendi, lo metti giù, ripeti. E gli dai un posto suo vicino, così non ti gira tra i piedi. Il richiamo? Col cibo arrivano tutti, è sempre stato così. Poi se vuoi il “seduto” per sport, fai pure, basta che non diventi una guerra.
In casa con bimbi l’educazione del gatto (e dei bimbi!) è fondamentale 😅🐱👧 Io ho fatto così: regole semplici e uguali per tutti. Il gatto ha il suo tiragraffi alto in salotto e lì può osservare anche quando mangiamo. I bambini non lo inseguono e non gli tolgono il cibo. Per il tavolo: pulizia immediata e niente avanzi in giro, perché sennò per lui è un “buffet”. Con i premietti però dose piccola, soprattutto se in famiglia tutti vogliono darglieli.
Addestramento sì, ma prima: lettiera perfetta. Un gatto stressato da lettiera sporca/odore sbagliato diventa più irrequieto e “invadente”. Io ho notato che quando la lettiera è sempre pulita (2 volte al giorno) e con sabbietta che gradisce, è più rilassato e impara meglio. E per il tavolo: pulisci superfici con detergenti neutri (senza odori forti), così non resta “traccia” interessante.
Scrivo alle 2:17 perché la mia gatta ha appena fissato il muro per 10 minuti 😅🌙 Comunque sì, si addestrano, ma quando vogliono loro. Il richiamo di notte funziona solo se hai costruito bene l’associazione con la voce + premio. Però occhio a non usare il cibo per “calmare” ogni miagolio notturno, sennò imparano che svegliarti = snack (esperienza vissuta 😭).
Io vedo l’addestramento come un dialogo: più che comandi, piccoli rituali di fiducia. I gatti apprendono benissimo in un ambiente sereno e prevedibile. Se tu fai respiri lenti, voce morbida, movimenti gentili, spesso si allineano. Per il tavolo, prova a “reindirizzare” senza conflitto: prendi in braccio (se lo tollera) e accompagnala nel suo spazio, poi premio. L’obiettivo è una convivenza tranquilla, non vincere una sfida.
Si possono addestrare: sì. Ma devi accettare che il gatto sia un essere libero con opinioni forti 😼😂 Io col mio ho ottenuto: viene quando lo chiamo… se non ha di meglio da fare. Per il tavolo io ho mollato la guerra e ho puntato su: niente cibo incustodito + posto panoramico alternativo. Risultato: sale molto meno e io ho smesso di farmi venire il sangue amaro.
Dal lato “scientifico”: i gatti apprendono molto bene con condizionamento operante (rinforzo positivo) e sono spesso sensibili al timing. Quindi premio entro 1-2 secondi dal comportamento giusto. Il clicker aiuta proprio perché rende preciso il “momento”. Per il “vieni”: inizia con distanze mini e senza distrazioni, poi generalizzi in altri contesti. Se noti che l’attenzione cala, pausa: meglio 3 micro-sessioni a settimana che una lunga dove si innervosisce.
Assolutamente sì 😺✨ Con alcune razze selezionate per docilità (penso ai Ragdoll) è spesso più immediato, ma qualunque gatto può imparare se motivato. Trovo elegante l’approccio del clicker: pulito, discreto, senza teatralità. Suggerisco anche accessori ben progettati: una postazione elevata di qualità vicino alla zona pranzo riduce il desiderio del tavolo perché soddisfa il bisogno di controllo visivo. E premi piccoli, non “biscottoni” a caso.
Sì, e addestrare (con gentilezza) è anche una forma di tutela: meno stress, meno problemi, più adozioni che vanno bene 💪🐾 Se la tua viene dal gattile, già il fatto che tu voglia capirla è tantissimo. Insegna richiamo e “target” (tocca la mano) e ti aiuterà pure in situazioni pratiche (trasportino, visita dal vet) senza traumi. Se hai difficoltà, chiedere supporto a un educatore/comportamentalista felino è un investimento che evita rinunce e abbandoni. E se vuoi, nel forum abbiamo anche thread su giochi mentali e arricchimento ambientale!