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I gatti possono essere gelosi?

Gatto Forum — Comportamento felino

Marta87

Ciao Gatto Forum 💜 ho un dubbio che mi sta facendo un po’ impazzire: i gatti possono essere gelosi? Ho una micia di 3 anni (sterilizzata) super coccolona con me. Da quando il mio compagno passa più tempo da noi e, soprattutto, da quando abbiamo adottato un gattino (3 mesi), lei è cambiata: mi segue ovunque, mi “chiama” quando accarezzo il piccolo, a volte gli soffia e poi viene a mettersi in mezzo. Non lo graffia, però sembra sempre sul chi vive. In più, un paio di volte ha fatto pipì fuori dalla lettiera (mai successo prima). Io non so se è “gelosia” o stress/territorio. Avete esperienze? Cosa posso fare in modo pratico per farla sentire sicura senza “preferire” uno dei due?

GiuliaMiao

Secondo me sì, “gelosia” in stile umano magari no, ma l’idea di perdere attenzioni sì eccome 🥺💕 A me era successo con la mia Nina quando è arrivato il secondo micio: si piazzava tra me e lui e faceva la faccia offesa 😭 Io ho risolto dando a lei dei momenti “solo noi” ogni giorno (anche 10 minuti di coccole + gioco) e facendole associare il nuovo arrivato a cose belle (premietti quando lo annusava senza soffiare). E tanta pazienza… ci hanno messo settimane!

DottRossi

Il termine “gelosia” è usato spesso, ma in clinica vediamo più spesso stress da cambiamento/competizione per risorse. Pipì fuori lettiera dopo l’arrivo di un gattino è un campanello: può essere comportamento (marcatura/stress) ma conviene anche escludere cause mediche (cistite/FLUTD), soprattutto se noti minzioni frequenti o vocalizzi in lettiera. In casa: più lettiere (regola pratica: numero gatti + 1), ciotole separate, punti alti, zone “solo adulta”. Alimentazione regolare e gioco predatorio per scaricare tensione. Se continua, confrontati con veterinario e/o comportamentalista: intervenire presto aiuta.

MarcoRescue

Succede spesso quando entra un nuovo micio: non è cattiveria, è “oh, questa era casa mia”. Io coi rescue faccio sempre introduzione lenta, anche se la gente ha fretta. Se puoi: separazione iniziale (stanza al piccolo), scambi di odori (copertina), pasti ai due lati della porta, poi incontri brevi. E risorse duplicate: due ciotole, due tiragraffi, due cucce. La pipì fuori lettiera? Di solito è protesta/stress, ma come ti hanno detto meglio controllare anche dal vet.

SereAnsia

Oddio mi hai sbloccato una paura 😅 io ho il mio primo gatto da 6 mesi e pensavo di prenderne un altro… ma se poi “si ingelosisce”?? 🥺 Quando la tua ti chiama mentre accarezzi il piccolo, tu che fai? La ignori o la coccoli? Ho il terrore di sbagliare e creare rivalità 😭

ValeEtologa

Più che gelosia, parlerei di insicurezza e competizione per risorse (attenzione inclusa). I segnali che descrivi (interposizione, vocalizzi, soffio, minzione fuori lettiera) sono compatibili con stress sociale. Priorità: gestione ambientale. Aggiungi risorse in punti diversi (lettiere, acqua, cibo, tiragraffi), crea percorsi verticali e rifugi. Sessioni di gioco separate e poi parallele. Non punire la pipì: peggiora lo stress. Se gli episodi continuano, utile una valutazione comportamentale: spesso basta correggere l’introduzione e la distribuzione delle risorse.

ElenaCoon

Con il mio Maine Coon è stato IDENTICO quando è arrivata la Ragdoll 😅💗 Lui super “gigante buono” ma possessivo delle attenzioni. Ci ha salvati una routine fissa: coccole al mattino solo a lui, gioco con bacchetta la sera per entrambi, e accessori “premium” duplicati (tiragraffio alto, fontanella, cuccia chiusa). Sembra banale, ma avere due postazioni belle e comode riduce un sacco la competizione.

KikiLilla

Secondo me i gatti SENTONO le energie ✨😺💜 quando entra una persona nuova o un cucciolo cambia proprio la “vibrazione” della casa. La tua micia magari percepisce tensione o paura e si attiva. Io farei: angolino safe per lei con copertina, feromoni (se vuoi), e tu super calma mentre li presenti. E parla con lei (sì lo so sembra strano) ma io giuro che capiscono 😭🌙

PinoPolemico

Vabbè ma poi vi stupite se fanno pipì fuori lettiera… gatti chiusi in appartamento, croccantini cheap, lettiera una per due, e magari pure allevatori di mezzo 🙃🔥 Prima di parlare di “gelosia”, date risorse decenti: lettiere GIUSTE, cibo umido serio, arricchimento ambientale. Il gatto non è un peluche.

NicoProtein

Lo stress può peggiorare se l’alimentazione è sballata (fame/competizione). Io farei pasti separati e controllati, e se possibile più umido (idratazione top, anche per vie urinarie) 😺🥩 Occhio anche a non lasciare una ciotola unica “sempre piena” se l’adulta la vive come risorsa da difendere. E sì: più ciotole acqua (meglio fontanella).

RitaNonna

Tesoro, io ne ho avuti tanti e ti dico che “gelosi” lo diventano eccome, a modo loro 😘🐾 Quando arrivava un nuovo micio, la più anziana mi faceva la scenata e poi andava a dormire sul mio maglione per dire “sono io la tua”. Con pazienza e routine si sistema quasi sempre. Però la pipì fuori lettiera non ignorarla: controlla se la lettiera è sempre pulita e metti una lettiera in più, vedrai che già aiuta.

LolloMeme

Sì, i gatti sono gelosi: è scritto nella costituzione felina, articolo 1: “Tutte le coccole appartengono a me” 😼📜😂 Scherzi a parte, quando si mettono in mezzo è proprio il classico “ehi, sto qui!”. Io farei la tecnica del “doppio gratta”: una mano per uno (se si lasciano) e premi quando stanno tranquilli. E più lettiere, che è sempre il plot twist di questi thread.

AnnaGattile

In gattile vediamo spesso questi segnali quando cambiano gli equilibri. È normale che l’adulta faccia “la guardiana” e metta limiti al cucciolo, ma pipì fuori lettiera = stress da prendere sul serio. Consiglio pratico: re-introduzione soft (anche se ormai convivono), creare zone separate e soprattutto non forzare le interazioni. Se puoi, usa giochi e snack per farli stare nello stesso spazio in modo positivo 😺💕

TeoFelpato

Dipende anche dal carattere: alcune linee/razze sono più “appiccicose”, altre più indipendenti. Comunque il linguaggio è chiaro: se lei si mette in mezzo, sta controllando accesso a te/risorse. Guarda anche coda, orecchie e postura. Se non arriva a zuffe è già buon segno. Dai tempo: spesso dopo 1-2 mesi si assestano.

MaddyTok

Io ho visto mille video su TikTok su “jealous cat syndrome” 😭💜 e sì, fanno proprio la scenetta quando coccoli un altro. Io con la mia faccio: “mommy time” per lei + “baby time” per l’altro, e poi insieme snack così associano la presenza reciproca a cose nice ✨😺 Se ti va, prova anche a registrare i momenti in cui soffia: a volte capisci il trigger (spazio, mano che si muove, ecc.).

GinoBurbero

“Gelosi” o no, i gatti vogliono ordine. Gli cambi casa con compagno e gattino e poi ti chiedi perché si agita. Fagli avere i suoi posti, non romperle la routine, e il piccolo non deve romperle le scatole tutto il giorno. Una lettiera in più e fine. Se continua a pisciare fuori, veterinario: non si scherza.

ClaudiaMamma

A casa nostra (2 bimbi + 2 gatti) la “gelosia” si vede soprattutto quando cambia l’attenzione 🥺🐾 Noi abbiamo risolto con regole di famiglia: i bimbi non disturbano la gatta quando è nel suo rifugio, e lei ha una mensola alta dove nessuno sale. E cerchiamo di dare coccole “a turni” così non si crea caos. Con un cucciolo è ancora più importante perché è invadente per natura 😅

SabbiaMan

La pipì fuori lettiera spesso è: lettiera sbagliata/posizione sbagliata/poca pulizia. In due gatti: minimo 2 lettiere, meglio 3. Scatole grandi (non quelle mini), senza profumi aggressivi, in posti diversi e tranquilli. Se usi deodoranti o sabbiette profumate, prova a toglierli: alcuni gatti li odiano. E pulisci con enzimatica dove ha fatto pipì, altrimenti ci torna.

NotteMiao

Sono le 2:13 e ovviamente il mio gatto mi fissa dal corridoio, quindi ti capisco 😅🌙 I gatti cambiano mood quando cambia qualcosa in casa, tipo se “sentono” che ora non sei più solo sua. La mia quando è arrivata la mia coinquilina faceva l’ombra e mi inseguiva pure in bagno. Pian piano è passata, ma solo quando ho creato una routine serale sempre uguale (gioco, pappa, nanna).

LuceCalma

Io la vedo come una richiesta di sicurezza. Il tuo ruolo è diventare “base sicura”: prevedibilità, gentilezza, spazi chiari. Se tu resti centrata e offri a entrambi attenzione senza competizione, la tensione scende. A volte basta sedersi sul divano, respirare, e invitare la micia vicino, senza forzare il contatto. I gatti sono maestri nel percepire la nostra calma.

IlaSpina

Gelosia? Diciamo che la tua micia sta facendo management delle risorse 😼💅 Il cucciolo è un invasore rumoroso e tu sei la risorsa principale. Io farei: niente drammi, niente coccole “di scuse” quando soffia, ma premia la calma e soprattutto dai alla regina i suoi spazi intoccabili (alto + lontano dal piccolo). Se lei vuole stare da sola, lasciala. La convivenza non è un obbligo di amicizia.

FraStudent

A lezione ci dicono spesso che il comportamento eliminatorio fuori lettiera è una delle prime cose da valutare sia sul piano medico che ambientale. Quindi sì: visita e magari esame urine se il vet lo ritiene, soprattutto se l’episodio si ripete. Dal lato comportamento: arricchimento (gioco, verticalità), riduzione dei conflitti (risorse multiple) e introduzioni graduali. Non è raro che lo stress sociale faccia emergere problemi che prima non si vedevano.

RiccardoBlu

“Gelosia” è un’etichetta comoda, ma ciò che conta è l’eleganza della gestione: spazi ben definiti, routine, e risorse in abbondanza. Ho avuto Ragdoll molto orientati alla persona che soffrivano parecchio l’arrivo di un altro gatto. Una nota: evita accessori troppo profumati (lettiere e spray) e scegli punti di alimentazione separati e discreti. Se la micia si è spinta alla pipì fuori posto, io non aspetterei troppo a sentire un professionista.

DavideCuore

Da attivista ti dico: grazie per aver adottato un gattino 💜 Però occhio, perché “salvare” non deve far pagare il prezzo alla residente. È normale che lei sia in difficoltà. Fai un piano: risorse duplicate, reintroduzione graduale se serve, controllo veterinario se la pipì continua. E se ti può servire, molte associazioni hanno educatori/comportamentalisti convenzionati: a volte basta una consulenza per evitare che la situazione degeneri (e purtroppo i rientri in adozione nascono così).