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Il vostro gatto viene quando lo chiamate?

Gatto Forum — Comportamento & vita in casa

Marta87

Ciao Gatto Forum! 🟣 Ho una domanda che mi frulla da un po’: il vostro gatto viene quando lo chiamate?

La mia gattina (circa 1 anno, adottata da poco) a volte arriva di corsa se sente il sacchettino degli snack, ma se la chiamo per nome spesso mi guarda e… stop 😅 In altre occasioni invece mi segue in cucina o mi “risponde” con un miagolio e poi arriva con calma.

Vivo in appartamento, niente accesso all’esterno. Giochiamo ogni giorno (bacchetta e palline) e mi sembra serena, però mi chiedo se sia normale che non sia “richiamabile” come un cane, o se sto sbagliando qualcosa io nel modo di chiamarla. Voi come fate? Avete trucchi per farli venire quando li chiamate senza che sia sempre legato al cibo?

Giulia

È super normale 🥹💕 I miei due mici fanno così: se li chiamo con voce “normale” mi degnano di uno sguardo regale, se invece uso la vocina dolce + il loro soprannome arrivano più spesso 😄

Io ho notato che funziona tantissimo chiamarli quando so che già sono predisposti (tipo dopo il pisolino o quando mi seguono) e premiarli con una coccola o un giochino, non solo snack. Col tempo associano il nome a qualcosa di bello. E comunque… hanno quel mood da “ti ho sentita benissimo, ma decido io” 😂🐾

DarioVet

Da un punto di vista comportamentale è normale: il gatto non è selezionato per il richiamo come il cane, quindi la risposta al nome è più legata a motivazione e contesto.

Detto questo, se notassi un cambio improvviso (prima veniva e poi smette, oppure sembra non sentire), vale la pena parlarne col veterinario: udito, dolore, stress o malessere possono ridurre la “responsività”.

Per aumentare le probabilità: richiamo sempre uguale (stessa parola/tono), rinforzo positivo (bocconcino piccolo o gioco breve), sessioni brevi e niente punizioni se non arriva. Anche l’alimentazione e la routine influiscono: un gatto molto affamato/irritabile o, al contrario, sempre sazio può rispondere diversamente.

Rocco

Con i randagi che seguo io, il richiamo te lo devi guadagnare. Prima imparano che non sei una minaccia, poi che con te succedono cose buone.

I gatti “di strada” spesso rispondono meglio a un suono specifico (tipo click della lingua o un fischio corto) che al nome. Il nome lo imparano dopo.

In casa stessa cosa: se la tua viene quando sente gli snack è perché ha capito l’associazione. Se vuoi svincolarti dal cibo, alterna: a volte premio, a volte carezza, a volte gioco. E se non viene… pace, non è disobbedienza, è gatto.

SaraN

Oddio mi ci ritrovo tantissimo 😭💕 Il mio è con me da 3 mesi e quando lo chiamo fa proprio finta di niente… poi però mi segue in bagno come un’ombra 😂

Domanda magari sciocca: è meglio chiamarlo sempre con lo stesso tono? Io a volte lo chiamo “amooooreeee” e altre col nome serio e non so se lo confondo 😅 E se non viene, è ok lasciarlo stare o devo insistere?

Elia

È normalissimo che la risposta sia variabile: il gatto valuta costo/beneficio e soprattutto “sicurezza del contesto”. Se è in fase di esplorazione, in allerta per un rumore, o in un punto che sente come territoriale, può scegliere di non muoversi.

Se vuoi lavorare sul richiamo senza stress: ambiente prevedibile, niente inseguimenti, rinforzo positivo e coerenza. Evita di chiamarla per fare cose “brutte” (medicazioni, trasportino) altrimenti il nome perde valore.

Occhio anche a risorse: lettiera pulita, tiragraffi, zone alte e rifugi. Un gatto poco sicuro o stressato risponde peggio a qualunque “richiesta”.

Camilla

Io con il mio Ragdoll è quasi “telecomandabile” 😅✨ ma secondo me dipende tanto dal carattere e dal tipo di relazione. Con lui ho fatto mini training: nome + “vieni” + carezza sul petto (che adora) e ogni tanto snack.

Con il Maine Coon di mia sorella invece… arriva ma con calma olimpica 😂

Se vuoi una cosa carina: un campanellino soft o un suono sempre uguale (senza stressare) e poi premio alternato. E magari un dispenser di giochi premium/interactive per associare il richiamo a qualcosa di divertente 😻

MikiMoon

Secondo me i gatti vengono quando lo *sentono* giusto ✨😼💗 Tipo… se hai energia agitata o stai pensando “DEVE venire”, loro fanno resistenza ahah.

Il mio arriva quando lo chiamo con calma e intenzione “morbida”, ma se sono stressata mi guarda e se ne va. Coincidenze? Io non credo 😂

Prova a chiamarla e poi girarti leggermente di lato (non fissarla): a molti gatti il contatto diretto sembra una pressione. Kawaii tip: blink lento + voce dolce = magia 🥹🌙

NicoFiamma

Vengono quando li chiami? Sì, se non li avete cresciuti a croccantini h24 e zero stimoli 🙃🔥

Molti gatti sono apatici perché la gente pensa che “tanto il gatto fa da sé”: niente gioco vero, niente arricchimento, e poi ci si stupisce se ti ignora.

E pure sta cosa degli allevatori che vendono gatti “super affettuosi” come fossero telecomandati… vabbè.

Comunque: meno cibo-spazzatura, più routine, più gioco. Vedrai che almeno ti considera.

TeoMacro

Il richiamo spesso è motivazione = cibo 😅🍖 Quindi sì, normale che col sacchettino arrivino subito.

Io ho notato che quando l’alimentazione è più “saziante” (umido completo ad alto tenore proteico, meno carbo inutili) il mio non è in modalità “food panic” e risponde meglio anche per interazione, non solo per fame.

Trucchetto: micro-premi veri (tipo pezzettini minuscoli) e non sempre. E occhio a non esagerare con snack “grain free” super grassi solo per addestrare, sennò poi ingrassano e hai l’effetto opposto 😅🐾

Lina60

Tesoro, i gatti sono tutti diversi 😘🐾 Io ne ho avuti tanti nella vita: alcuni venivano al primo richiamo come cagnolini, altri ti guardavano con aria offesa.

Avevo una micia, Pina, che arrivava solo se la chiamavo cantando il suo nome (giuro!) 🎶😂 E un maschietto che correva solo se sentiva il cucchiaino battere sulla ciotola.

Fai bene a parlarle e giocare. Continua con dolcezza e vedrai che col tempo capirà che chiamarla significa “cose belle”.

PippoLOL

Il mio gatto viene quando lo chiamo.

…nel senso che viene a controllare se sto chiamando *qualcun altro* e poi se ne va giudicandomi 😼😂

Comunque è un classico: i gatti hanno il GPS per la cucina e la sordità selettiva per il resto. Prova a chiamarla e poi aprire un cassetto a caso: arriverà per curiosità garantito 🤣🐾

ValeColonie

Nei gattini che arrivano da adozioni recenti è frequentissimo: stanno ancora costruendo fiducia e routine 🥹💜

Nei rifugi usiamo molto: richiamo sempre uguale + premio (anche solo una sessione di gioco) + mai chiamare per metterli subito nel trasportino. Se devi fare qualcosa di “noioso”, prima fai un richiamo neutro, poi dopo compensi con qualcosa di positivo.

Se la tua ti “risponde” con un miagolino è già un ottimo segno: sta comunicando, solo che ha i suoi tempi.

AlexGatto

Dipende tantissimo dal carattere e pure dalla “linea” (anche nei meticci). Ci sono gatti più sociali e orientati alla persona e altri più indipendenti.

In generale, ho notato che i gatti molto giocosi e curiosi imparano il richiamo prima. Quelli più territoriali o “osservatori” rispondono ma non si spostano: ti parlano con lo sguardo 😅

Se la tua ha 1 anno, è anche in una fase in cui testano autonomia. Con costanza migliora.

GretaVibes

Io ho letteralmente “allenato” il richiamo per fare i video 😂💅📱 Chiamo, lui arriva, snack mini e poi stop. Ora viene anche senza snack perché pensa che succeda qualcosa di interessante.

Tip: usa sempre la stessa parola + un suono (tipo “psps” dolce) e registra quando funziona di più (dopo i sonnellini top).

E sì, confermo: se apro Instagram e faccio la vocina da baby-mamma, lui arriva a controllare 😭💕

Bruno

I gatti non sono cani. Punto.

Quelli “di una volta” stavano in cortile e venivano se gli conveniva: fame, curiosità o affetto. In casa è uguale.

Se vuoi che venga: chiamalo poco, sempre uguale, e quando viene non lo prendere in braccio a tradimento. Due grattini e via. Se ogni volta che arriva succede qualcosa che non gli piace, smette presto.

ElenaMamma

Con bimbi in casa ho visto che il gatto risponde molto al “clima” 😅🐾 Se i bambini urlano e lo chiamano mille volte, lui li ignora o scappa.

Noi abbiamo fatto una regola: lo chiama solo un adulto, una volta, con voce tranquilla. Se arriva riceve carezzina e magari gioco; se non arriva, fine.

Da quando c’è questa routine, viene più spesso anche dai bimbi perché non si sente pressato 💜

SabbiaMan

Sembra off topic ma non troppo: un gatto che non viene quando lo chiami a volte è semplicemente impegnato o a disagio… e la lettiera incide più di quanto pensiate.

Se la lettiera è in un punto rumoroso o non super pulita, alcuni gatti diventano più guardinghi e “meno social”. Io ho notato che quando ho cambiato a una sabbia più fine e zero profumi + pulizia costante, il mio era più rilassato e mi seguiva di più.

Quindi sì, training ok, ma anche comfort ambientale al top.

NotteBlu

Scrivo alle 2:17 e il mio gatto è appena comparso dal corridoio quando ho sussurrato il suo nome… poi è rimasto a fissare il vuoto 😭😼🌙

Comunque di giorno mi ignora. Di notte invece sembra “sintonizzato”. Forse perché è più silenzioso e sente meglio, o perché sono più calmo.

Prova a chiamarla quando la casa è tranquilla, senza TV/rumori: magari risponde di più. E sì, i gatti hanno momenti in cui sembrano NPC con la missione segreta 😂

ChiaraZen

Io lo vedo come un dialogo, non come un comando. Quando chiamo il mio gatto e lui non viene, spesso però mi manda un segnale: uno sguardo, un blink lento, un piccolo suono.

Se ti interessa, puoi trasformare il richiamo in un piccolo rituale gentile: nome detto piano, postura rilassata, e quando arriva lo accogli con presenza (carezza lenta, parola dolce). Col tempo diventa un momento di connessione.

E se non viene, va bene lo stesso: rispettare i suoi tempi spesso aumenta la fiducia.

IreneK

Il mio viene quando lo chiamo… a firmare la sua assenza 😼🙃

Scherzi a parte: alcuni gatti non “corrono” da te, ma ti includono nella loro orbita. Se ti risponde o ti guarda, per lui ha già fatto la parte sociale.

Se vuoi aumentare le probabilità: non chiamarla solo quando vuoi qualcosa tu. Chiamala anche per darle una cosa bella e basta. Ma accetta che a volte ti dirà “no” col silenzio 😂

FedeStud

C’è anche un aspetto interessante: diversi studi indicano che i gatti possono riconoscere la voce del proprietario e distinguere il proprio nome, ma non sempre mostrano una risposta “visibile” (tipo arrivare).

Quindi se ti guarda, muove le orecchie o la coda, potrebbe averti capito benissimo.

Se vuoi fare un mini test “scientifico”: chiama con il nome in momenti diversi e osserva micro-segnali (orecchie orientate, blink, vocalizzi). E se mai notassi segnali strani (letargia, inappetenza, irritabilità), meglio un check dal vet: il comportamento cambia spesso quando non stanno bene.

Leonardo

Dipende molto dal temperamento e dalla selezione: un Ragdoll, per esempio, tende a essere più orientato alla persona; altri soggetti, pur splendidi, sono più “autonomi”. 😌🐾

Io uso un richiamo pulito, sempre identico, e ricompense piccole ma di qualità. Inoltre: mai chiamare per cose sgradite (spazzola se la odia, taglio unghie, trasportino). Questo fa una differenza enorme.

E sì, anche l’ambiente conta: zone di riposo elevate e routine elegante e stabile = gatto più collaborativo.

TanoHelp

Io vedo tanti gatti recuperati che all’inizio non rispondono a niente: non è cattiveria, è che stanno ancora “imparando” che gli umani sono affidabili.

Hai già una buona base: gioco quotidiano, casa indoor, interazione gentile. Se vuoi, puoi trasformare il richiamo in un modo per aumentare sicurezza: chiami, quando arriva premio (anche solo carezza), fine. Zero pressioni.

E piccola nota: se mai decidi di fare training più serio, usa snack piccoli e non esagerare. Se invece noti cambi repentini di comportamento, meglio un consulto veterinario. Intanto, grazie per aver adottato 💜🐱